La mia esperienza in carcere

A vent’anni avevo un’energia inesauribile che mi spingeva a dire sì a tutto e che mi ha permesso di fare esperienze straordinarie trasformandosi nella persona e nella professionista che sono oggi.

Tra quelle più significative c’è stata la casa circondariale.

Avevo vent’anni, un’associazione mi ha chiesto di fare l’ora d’aria nel carcere femminile, io ho detto di si. 

Pensavo di sapere cosa fosse l’ora d’aria, ne avevo sentito parlare, lo avevo visto nei film, ma quando i cancelli dietro di me si sono chiusi, ho compreso che non ne sapevo nulla.



La privazione delle libertà fondamentali è qualcosa che non si capisce se non la si vive da vicino.

Ricordo il primo giorno: all’ingresso del carcere, mi hanno tolto tutto tranne una pinza per i capelli e un cd.

Le detenute si sono menate per aver il mio fermaglio.

Hanno litigato per un oggetto che per me, fino a quel momento, non aveva alcun valore. Per loro ne aveva tantissimo.

L’inizio non è stato facile.

Provavo paura, soprattutto sapendo che alcune di quelle donne erano lì per reati gravi.

Per loro, quell’ora d’aria rappresentava una finestra di normalità, un momento per assaporare una libertà che ormai sembrava lontana. 

Con quanta energia, forza e determinazione affrontavano gli esercizi che proponevo! Nei loro movimenti c’era una profonda voglia di riscatto, un bisogno di sentirsi vive. Arrivavano arrabbiate, tristi, e terminavano l’allenamento con un volto più disteso, a volte persino sorridente.

Quelle donne mi hanno dato forza, coraggio, determinazione e tanto affetto.

Quando le ho salutate abbiamo pianto.

Per me non erano più sole donne che avevano commesso reati ed erano finite in carcere.

Erano il quadro della vita che a volte può essere crudele e non darti alternative, altre volte le alternative te le dà, ma tu non sei in grado di scegliere al meglio.

Senza dubbio è un quadro in cui la libertà è stata negata completamente.Allenare il corpo è stato solo un aspetto del nostro lavoro insieme.

Ogni giorno abbiamo allenato anche la mente, la speranza e la voglia di cambiare. E in quel processo, ho trovato in loro la mia forza.